giovedì 14 luglio 2011

A spasso per la città del leone

Giornata da veri turisti: qualche km a piedi con un caldo soffocante e tantissime foto.
E da bravi turisti abbiamo fatto i compiti e ci siamo documentati e abbiamo imparato che il nome Singapore deriva da Singa e Pura, che significa città del Leone. Secondo una leggenda malese infatti, sembra che un principe sbarcato qui da Sumatra dopo una tempesta abbia visto un animale e l'abbia scambiato per un leone...e da qui, ecco il nome della città! Più probabilmente l'animale doveva essere un tigre...della Malesia (però) così, visti anche i rapporti un po' tesi tra i 2 stati, meglio che ognuno abbia il suo animale...tanto per non avere un motivo in più per litigare.
Nonostante le tensioni che esistono tra paesi confinanti si può dire che a Singapore convivono tre realtà etniche, culturali e religiose differenti: cinese, malese e indiana...a cui se vogliamo possiamo aggiungere anche quella occidentale, anche se "noi", al massimo, abbiamo importato l'arte dello shopping!
Si parte da Chinatown con i suoi templi, colorati, opulenti, quasi pacchiani per noi abituati all'austerità delle nostre chiese. Qui persone di tutte le età portano fiori, accendono incensi, pregano davanti a 10.000 statuine di Buddha, offrono cibo, frutta, riso, cioccolatini e caramelle.
All'uscita, vicoli affollati, dove c'è da perdersi tra bancarelle che vendono cibi invitanti e souvenir improbabili. 

Vecchio e Nuovo

Tempio costruito attorno ad un dente di Buddha: teca d'oro di 400 kg per contenerlo, tempio di 5 piani, giardino sul tetto e due piani di parcheggi sotterranei e, come se non bastasse, self-service Cino al primo piano interrato...buono e pagamento su offerta...meglio di così!?!
Interno del Tempio: statuine che rappresentano diverse "versioni" del Buddha
 Il "mio" Buddha, ossia quello a cui sono devote le persone nate sotto il segno del "Pig" e del "Cane" è pacifico e in armonia con il mondo, seduto beatamente su una foglia di loto...
Quello di Terence e degli altri "galli" è incazzato e feroce, con 2 zanne che gli escono dalla bocca e seduto su un trono fatto di fiamme...sarà un caso?
 Giardino di orchidee sul tetto

Poi ci spostiamo ad Arab Street, con la moschea, il viale ornato da palme e negozi di tappeti e tessuti...un'altro mondo.
Stanchi, ci incamminiamo verso casa (rimandiamo la visita di Little India al nostro rientro a Singapore tra qualche settimana) passando per il lungo fiume, dove finalmente vediamo la statua del famoso leone, simbolo della città.



E da domani già Malesia...

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