venerdì 25 marzo 2011

Santiago...La Gringa

Prima di lasciare il Sud America, per tuffarci nel Continente Australe, facciamo un breve fermata di 5 giorni in Cile. Il viaggio in bus è comodo e pieno di spettacolari paesaggi e quando arriviamo a destinazione la fortuna ci offre una sistemazione fantastica a Santiago, e cioè casa di Laila e Felipe: lei è una ex compagna di università di una mia amica e lui suo marito. Arriviamo venerdì mattina e il giorno seguente ci lasciamo guidare attraverso i vari luoghi caratteristici della Capitale, ascoltando molto attentamente le spiegazioni e le storie che Felipe ci offre, manco fosse la migliore giuda turistica in circolazione. Super!
Iniziamo dalla sua parte storica, a partire dal Cerro San Cristobal, una collina nel cuore della città e vero e proprio simbolo di Santiago. Passiamo per il Cerro Santa Lucia, per poi camminare nella parte "bassa", visitando il Centro Culturale GAM e facendo un giro in periferia, fermandoci solo per caffè e un succo di frutta. Alla sera, festicciola in Casa Tiravanti e le cinque di mattina arrivano quasi senza accorgercene.
In fin dei conti, Santiago appare come una città NordAmericana e forse, questo suo aspetto così diverso dalle altre città che abbiamo visitato in Argentina è ciò che mi ha colpito positivamente. Ha un aspetto eccezionale, sembra un paese appena costruito e in continua espansione, ricco di quartieri puliti ed estremamente attrezzati, grattacieli scintillanti, strade larghe e pulite.
Bandiera cilena alla Dogana
 
Venerdì sera a casa Tiravanti: scopro come ubriacarsi di Pisco

 





Domenica e lunedì visitiamo due località molto popolari in riva al mare, Valparaiso e Vina del Mar.
Due cittadine molto movimentate e abbastanza popolose ( un milione di abitanti la prima, mezzo milione la seconda ) e soprattutto piene di murales, il top per la mia voglia di fotografare.
Il primo paese è articolato in Cerri, colline, che costituiscono la parte migliore della città, mentre la seconda è la classica località di mare, ideale per trascorrere delle tranquille vacanze estive. Da ricordare la cena a base di Chorrillana, un piatto tipico della cucina cilena costituito da un vassoio riempito di pataine fritte, cipolla cucinata con l'uovo e carne. Una cena che rovinerà il mio stomaco per i successivi tre giorni.
 



 


 

 

Chorrillana: un'esperienza da non ripetere!
  

  

                                                                        
 
                                                                         Vina del Mar

Mohai "strappato" dall'Isola di Pasqua 
Alla fine arriva anche martedì, e quindi il momento di lasciare Santiago, il Cile e il Sud America.
Un ultimo giro per la città, e alla sera Laila e Felipe ci accompagnano all'aeroporto, salutandoci a nome di un intero continente. E ora, sotto con la Nuova Zelanda..

Jasper

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