lunedì 31 gennaio 2011

Ultimo giorno a Buenos Aires

Il bello di avere così tanto tempo per viaggiare è che puoi concederti dei ritmi più rilassati...oggi è domenica e al pomeriggio si riposa, qui come da noi. Così stamattina, rapida visita al mercato di San Telmo (sempre bellissimo!) e poi dritti alla Boca, il quartiere più conosciuto di Bs As. A dispetto della sua fama, qui è considerato il quartiere meno sicuro...sarà perchè è strapieno di turisti che camminano distrattamente con il naso all'aria, portandosi appresso costose macchine fotografiche ma qui si dice che se ti allontani di poco dal percorso turistico, anche i bambini ti lasciano in mutande!
Noi per precauzione siamo usciti con pochi soldi, macchina fotografica ben nascosta e senza borse...ovviamente il percorso di andata l'abbiamo fatto a piedi e, chiedendo informazioni ai locali, ci siamo probabilmente allontanati dal percorso consigliato ma tutti ci rassicuravano quando chiedevamo se le strade erano pericolose! Alla fine non ci è successo nulla, il segreto è sempre quello di camminare come se si sapesse perfettamente dove si sta andando...anche quando non è proprio così.
Che dire quindi della Boca...beh, in effetti oltre allo stadio, a due musei e alla famosa strada con le case colorate (Caminito) non c'è molto da vedere e il Caminito e affollato di turisti, di persone che tentano di venderti qualcosa, farti mangiare al loro ristorante o proporti una foto in una posa di tango...insomma, è un posto dove si va per dire "ci sono stato!" perchè le cose speciali di Bs As sono altre e speriamo di essere riusciti a condividerle in questo blog, almeno un po'.
Domani si parte per la pampa...
Monumento a Mafalda a San Telmo

 La casa del Boca...


















...e la celebrità del quartiere

                                                                                   La Boca - Caminito


domenica 30 gennaio 2011

Shut Up And Walk: City Talks To You.

In un sabato pomeriggio senza programmi, non c'è niente di meglio che fare un giro per le assolate strade di Buenos Aires, lasciando che i suoi "murales" ti raccontino un sacco di storie, urlino slogan politici o semplicemente ti delizino con qualche disegno dai colori sgargianti nei pressi della più anonima delle stazioni di rifornimento di benzina.
Io l'ho trovato molto produttivo e poetico, lascio a voi giudicare. Poche ma buone, come si suol dire.









Serata all'insegna del Tango reinventato dei  Orquesta Típica Fernández Fierro.
Una band composta da undici musicisti, più il cantante, che hanno scoperto come sdoganare il Tango facendolo uscire da luoghi non adatti al pubblico del terzo millennio e riproponendolo nei concerti estivi all'aperto come nei teatri. Stasera si esibivano al Konex, un vecchio complesso industriale adibito a Centro Culturale, devo dire con molto buon gusto e organizzazione degli spazi. Patìo gremito, platea molto "trasversale", dove si potevano incontrare dal giovane alternativo al sessantenne col maglioncino sulle spalle.
Concerto breve ma intensissimo, musica che colpisce al cuore, che mette i brividi, nonostante il nostro logico distacco da uno stile musicale che è più una Cultura da queste parti. Spettacolare.
Vi invito anche a dare un occhio al filamatino che sono riuscito a produrre, sperando che vi invogli ad ascoltare più spesso questo tipo di musica, sia in chiave classica che nelle sue interpretazioni più attuali.

http://www.youtube.com/watch?v=K3W2aGcSYRs&hd=1

Domani visita alla Boca, ritiro vestiti alla lavanderia, e serata libera.
Lunedì sarà finalmente il momento di conoscere lo Yoga Park che ci accoglierà per almeno una settimana..chissà..
Ci si sente...
Jasper

 



 






sabato 29 gennaio 2011

Gite fuori porta2.Tigre

Venerdì con due amiche italiane (ovviamente una di Mira e l'altra di Caorle...) e un ragazzo di Bs As che lavora all'ostello abbiamo fatto la tipica gita del week end, siamo andati a Tigre, sul Delta. Il paese è veramente piccolo ma molto affollato in estate, dal momento che qui molti abitanti di Bs As hanno la seconda casa. Le case sono belle, i giardini curati e tutti si muovono con motoscafi o moto d'acqua...l'unico neo è l'acqua che ha un colore poco invitante (ma pare che il motivo sia perchè contiene ferro...boh, ma assieme a quello c'è anche molta spazzatura) eppure qui tutti si fanno tranquillamente il bagno. Vi assicuro che il coraggio che ci vuole è più o meno quello che ci vuole per buttarsi in canale a Venezia!
A parte questo, la gita è stata piacevole e il tour del delta in barca è stato rilassante e rinfrescante. Infine passeggiata all'immancabile mercatino e rientro in treno in città...poi rotta verso un nuovo ostello, tanto per cambiare!




 

...Cane Barbuto saluta.

Gite fuori porta.Puerto Madero

Nel week end e quando fa caldo (tantissimo in questi giorni!!) i portenos vanno al mare, o al fiume per essere più precisi...il Rio de la Plata è a tutti gli effetti un fiume dal momento che i due fiumi che lo costituiscono, il Rio Paranà ed Uruguay, hanno una tale portata d'acqua da impedire il reflusso dell'acqua dell'Oceano Atlantico per circa 200 km.
Giovedì con un tempo un po' incerto e un caldo soffocante abbiamo attraversato la Plaza de Mayo e proprio dietro alla Casa Rosada si apre la zona del porto, Puerto Madero. Il quartiere è pazzesco, il più recente di Buenos Aires, pieno di parchi, zone pedonali, grattacieli, ristoranti e alberghi (qui ad esempio c'è l'Hilton con la hall così grande che sembra il terminal di un aeroporto) e in più, come se non bastasse c'è pure una riserva ecologica. Vivere qui pare sia costosissimo ma la zona è perfetta anche per chi vuole solo godersi un pomeriggio rilassante, in pieno centro cittadino!
Un'altra cosa interessante è che tutti i parchi di Puerto Madero hanno il nome di donne importanti per la città e per l'Argentina e uno dei ponti sul Rio de la Plata è opera di Calatrava e si chiama Puente de la Mujer.
Infine, parlando di donne, il giovedì è il giorno in cui le madri dei desparecidos e altre donne che vogliono mantenere la memoria di quel tragico periodo della storia argentina, si ritrovano in Plaza de Mayo. Vi assicuro che una volta conosciuta questa storia è impossibile attraversare la piazza con indifferenza e senza provare un brivido...il ricordo qui è recente e la volontà è che la storia non si ripeta...nunca mas.
Puerto Madero...sullo sfondo c'è il Ponte                                         
 



giovedì 27 gennaio 2011

Bestie&bestie

Salve amicici.
Qui a fianco un angolino del nostro Hostel: un posto molto carino ripieno di gente di ogni nazionalità.
Non mi dilungo nella descrizione di come mi sto trovando, ma alla soglia dei Trenta, posso sicuramente affermare che potevo sopravvivere anche senza aver mai fatto quest'esperienza. ;)






Oggi giornata dedicata allo zoo.
Come un bimbo di cinque anni, esigo di visitare lo zoo ogni volta che mi trovo in una città dotata di questa attrattiva. E così è stato anche qui.
Un giretto tranquillo, niente di eclatante anche perchè il parco non è tenuto poi così bene e le bestiole non sono felicissime, vuoi per lo spazio ristretto a loro disposizione, vuoi per i 500 gradi al sole di questi giorni..l'orso bianco non si è nemmeno tuffato in acqua, volendo evitare di finire bollito. Notevoli invece i leoncini bianchi, nati da pochi giorni e già super vivaci!

Comunque qui i giorni passano e stiamo progettando la prima fuga, che ci porterà in un Eco Yoga Park, per una settimana almeno. Rileggete il nome della nostra destinazione e cominciate a fantasticare su come potrebbe essere un posto del genere...poi ve lo racconto!
Eccovi un paio di scatti...Hasta Luego.
Jasper



































martedì 25 gennaio 2011

Ancora in tema di Tango

Oggi, lunedì, sveglia con proposito di una giornata tranquilla...è pur sempre lunedì e si sa, è un giorno duro per tutti ; )
Visita alle mete turistiche del nostro quartiere, che sono poche ma interessanti.
Per prima cosa visitiamo la Casa Museo di Carlos Gardell e non vi tedierò con vita, morte e miracoli del famosissimo (qui e per gli appassionati) cantante, ma la morte avvenuta a causa di un incidente aereo merita qualche commento.
Gardel era diventato così famoso in Sudamerica ma anche negli Stati Uniti e in Europa, per la sua voce, il suo fascino e il suo carisma che era venerato quasi come una divinità. Le donne lo adoravano e proprio per questo motivo, all'annuncio della sua morte, molte tentarono il suicidio e alcune ci riuscirono. Ancora oggi Gardel è una personalità nell'ambiente e i fan invadono di ex voto la sua tomba.
Per finire il "temino" che vi ho appena propinato, aggiungo che è stata per me una vera sorpresa scoprire questa persona, il simbolo dell'emigrato che arriva con la madre a Bs As, bambino e poverissimo, che fa lavori umili e per cui il canto è innanzitutto una compagnia prima che un talento, che lo farà diventare il personaggio che è stato...adesso (chissà perchè) mi vengono in mente i vari Amici di Maria e di Facchinetti...erano senz'altro altri tempi!
Carlos Gardel - Murales nel Quartiere di Abasto                                                    Tango tribute - murales in un ristorante di Abasto

Dopo la visita al Museo Gardel, pomeriggio a vedere i dinosauri al Museo di Scienze Nauturali. Qui ci rendiamo conto che il sottosuolo di Buenos Aires e di tutta l'Argentina è stato ed è tutt'ora territorio di tantissimi ritrovamenti...il museo e infatti ricchissimo di scheletri anche completi e guardandoli mi rendo conto che è la prima volta che vedo un dinosauro vero! C'è anche la testa di un T-Rex ma quella viene dal Nord America, come la maggior parte dei dinosauri carnivori che si sono poi diffusi anche qui, dato che le pampas argentine sono state originariamente la casa dei giganteschi dinosauri erbivori.
Una cosa buffa: una lettera che Darwin scrisse al fondatore del museo per ringraziarlo di un'onoreficenza ricevuta...la cosa buffa è che in cambio, si proponeva di inviare una copia de l'Origine delle Specie, poichè lo considerava PROBABILMENTE una delle sue opere migliori!


E alla fine, nonostante il proposito di un tranquillo lunedì in quartiere, con il sole che picchia e il caldo soffocante, l'idea di non usare la metro perchè altrimenti non si vede niente, questo è il risultato...

Adesso si dorme!

...di mercati e di tango

Ebbene si, siamo di nuovo in procinto di cambiare casa. Dobbiamo dire che in questo quartiere popolare (Barrio Almagro) dove difficilmente si trova un turista, stavamo proprio bene ma la città è enorme e per visitarla è più comodo cambiare quartiere piuttosto che spostarsi a piedi o con i mezzi.
Intanto inizio a raccontarvi la giornata di ieri...domenica = fiera di San Telmo (il Barrio che sarà la nostra prossima "casa"): famosa per il mercatino dell'antiquariato, che si snoda lungo le strade e all'interno di un mercato coperto e per le bancarelle di molti artisti e artigiani che realizzano cose bellissime (dalle stampe sulle magliette, a quadri e sculture...tante cose da comperare $$$); in più artisti, musicisti e orchestra di tango da brividi!
Mercato di San Telmo

















Nel pomeriggio siamo andati in un altro quartiere, sempre per il mercatino domenicale, carino ma molto piccolo. In compenso alla sera, abbiamo potuto assistere ad una Milonga open, nel senso che si svolgeva in un parco ed era aperta a ballerini o aspiranti tali, di tutte le età. Il bello di questa Milonga (che qui è conosciuta con il nome di "La Glorieta") è che si svolge in una maniera molto informale: niente dress code (ad eccezione delle scarpe delle signore...ovviamente!) e non importa quanto bravo sei perchè c'è sempre qualcuno disposto ad insegnare. 
Qui a Buenos Aires il tango è davvero una cosa importante e un motivo di orgoglio e il sentimento di attaccamento che la città ha nei confronti di questa musica e di questo ballo, è qualcosa che colpisce ed emoziona.
Milonga "La Glorieta"... dove i nonni non se ne fanno niente della badante!




    
                                                                                 Orchestra di tango a San Telmo

domenica 23 gennaio 2011

Cambio casa

Eccoci qui, finalmente nella nuova casa, che sarebbe un B&B, ma essendo di un amica della "prima Gabriella" (ovvero la cugina di Terence) che ha da poco avviato l'attività, è poco conosciuto e di conseguenza qui ci siamo solo noi. Stasera dovrebbe arrivare da Rosario un altro ospite che vive in Argentina da ottobre, sempre amico della cugina e italiano...alla fine anche qui gira e rigira si conoscono un po' tutti!
La casa ha 3 stanze più bagno, mini cucina e sala per lezioni private di tango (visto che la padrona è una ballerina e maestra).
Vi lascio un po' di foto che riassumono come funziona la ricerca della casa e il conseguente "trasloco".
Besos!